logo TMDLa 10a Divisione da Montagna è stata la prima e unica divisione di Alpini costituita nell'esercito degli Stati Uniti d’America.
La formazione dei primi elementi della divisione risalgono al 1941 sulla traccia dei soldati sciatori dell'esercito finlandese che tanti grattacapi causarono all'esercito sovietico nel suo tentativo di invasione del paese e sugli Alpini Italiani presi da esempio nei compattimenti in alta montagna della Grande Guerra.
Dopo l’attacco Giapponese a Pear Harbor e l’entrata in guerra dell’America l’addestramento e il completamento dei reparti della 10a Divisione Leggera subisce una brusca accelerazione. Vengono studiati e testati sul campo equipaggiamenti e indumenti specifici adatti alle truppe da montagna in relazione alle basse temperature in cui si troveranno ad operare.  L’addestramento degli uomini, in maggior parte esperti sciatori o rocciatori, avviene tra le alte montagne che circondano Camp Hale, in Colorado, ad oltre 2000 metri tra freddo e neve.
Nel Novembre del 1944, in prossimità della partenza per il fronte europeo, con destinazione Italia, la Divisione assume il nome di 10a Divisione da Montagna.
L'unità è costituita da 3 Reggimenti di fanteria da montagna (85°, 86° e 87°) composti, ognuno, da tre battaglioni a loro volta composti da compagnie dalla A alla M.
Oltre alla fanteria sono presenti: tre battaglioni di artiglieria da campo leggera sommeggiabile (604° - 605° e 616), un battaglione di fanteria anticarro da montagna composto dal 727° battaglione mitragliatrici e la 576° Batteria Anticarro.
Le forze da combattimento sono supportate da un battaglione medico composto da 4 Compagnie mediche e una veterinaria, nonché un gruppo di ricognizione a cavallo, la 110° Compagnia Trasmissioni, e il 126° Battaglione genieri da montagna.

In Italia vengono inseriti nell’organico per periodi più o meno lunghi: il 1125° battaglione di artiglieria corazzata da campo e il 178° Reggimento Inglese di artiglieria media da pianura, il 701° Battaglione Caccia-carri e il 751° Battaglione Carri
Dopo quasi due anni di addestramento, l’11 Dicembre 1944, l’86° Reggimento si imbarca da Hampton Roads, in Virginia, sulla nave USS Argentina con destinazione Napoli dove arriva il 22 Dicembre.
Il 4 Gennaio 1945 l’85° e l’87° Reggimento si imbarcano da Hampton Roads, sulla nave USS West Point, con destinazione Napoli dove arrivano il 13 Gennaio 1945.
Il trasporto delle truppe sul territorio Italiano, sino ai piedi della Linea Gotica, avvienne via treno da Napoli sino a Livorno, e su camion militari sino alle aree di attesa vicino a Pisa.
L’86° reggimento, dall’area di attesa di Quercianella vicino Livorno, entra sulla linea del fronte a nord di Bagni di Lucca e tra l’8 e il 9 Gennaio 1945 rileva gli elementi della Task Force 45 nell’area di Monte Belvedere protetta, sul fianco destro, dalla 1a Divisione di fanteria Brasiliana appartenente alla Força Expedicionária Brasileira (F.E.B.). Il 15 Gennaio 1945 l’85° e l’87° Reggimento bivaccarono a ovest di Pisa, ed entrano sulla linea del fronte il 20 Gennaio, nell’area di Monte Belvedere. Tra il 28 e 29 Gennaio truppe dell’85° e 87° reggimento rilevano l’86° reggimento, che porterà l’assalto alle linee Tedesche sui Monti della Riva (Pizzo di Campiano, Monte Cappel Buso, Monte Serrasiccia, Monte Mancinello e Le Piagge) nella notte tra il 18 e 19 Febbraio 1945.
Alle ore 23 del 19 Febbraio 1945 il Generale Gorge P. Hays, comandante della 10a Divisione da Montagna, invia ai 3 Reggimenti l’ordine di iniziare l’attacco alla Linea Gotica. Per accentuare la sorpresa non vi sarà il consueto fuoco di artiglieria preparatorio.
Le forze sul campo sono supportate della ricognizione aerea guidata da “Rover ]oe”, coordinata da terra dal team di “Rover Pete”.
L’assalto dell’87° Reggimento si sviluppa dalla linea di partenza, nei pressi del paese di Querciola, verso il paese di Corona. Il 2° Battaglione si dirige a ovest, verso i paesi di Polla e Rocca Cometa. Il 1° Battaglione risalì il crinale sinistro di Monte Belvedere contemporaneamente al 3° Battaglione dell’85° Reggimento, che si trovava immediatamente alla sua destra. Il 1° Battaglione dell’85°
Reggimento prende d’assalto il Monte Gorgolesco e il 3° Battaglione dell’86° Reggimento si dirige verso Mazzancana. L’azione prosege verso Ronchidoso, Monte della Torraccia il 24 Febbraio 1945, Monte Terminale, nel territorio di Jola di Montese, il 3 marzo, Pietracolora il 4 Marzo e Castel D’aiano che viene conquistata il 5 marzo 1945.
I tre reggimenti della 10a Divisione da Montagna si attestano, infine, tra Monte Grande D’Aiano e Monte della Spe per le seguenti quattro settimane durante le quali le truppe vengono inviate a rotazione nelle retrovie, tra Campo Tizzoro, in provincia di Pistoia, e Montecatini.
Il 14 aprile 1945 viene lanciato l’ultimo assalto a ciò che rimane delle difese della Linea Gotica, ultimo baluardo tedesco prima della Val Padana, con l’Offensiva di Primavera che porta alla liberazione dei paesi di Rocca di Roffeno, Tolè il 16 aprile, Monte Pastore e Savigno.
La via Emilia viene attraversata tra Modena e Bologna, nei pressi di Ponte Samoggia per proseguire, passando nei territori ovest di S.Giovanni in Persiceto e Crevalcore, verso Nonantola, Bomporto sino a Bastiglia che viene raggiunta il 21 aprile. Tra il 23 e 24 aprile i tre reggimenti della 10a Divisione da Montagna attraversano il Po vicino a Governolo arrivando ad occupare l’aeroporto di Villafranca di Verona e Verona stessa il 25 Aprile. Il 26 Aprile le truppe raggiungono la riva sud del lago di Garda, proseguendo sino a Torbole dove entrano il 30 Aprile.
Il 28 aprile 1945 le truppe Tedesche in Italia si arrendono e il 2 maggio depongono le armi.
Il 6 maggio truppe del 3° Battaglione dell’86° Reggimento incontra, nei pressi del passo Resia sulle Alpi tra Italia ed Austria, le truppe della 44a Divisione di fanteria americana provenienti dall’Europa centrale.
Il 14 Luglio la 10a Divisione da Montagna è dislocata dal 20 maggio a Tarcento vicino Udine. Unitamente a truppe Inglesi, doveva prevenire eventuali movimenti verso ovest delle forze partigiane di Tito che avevano occupato Trieste, Gorizia e Klagenfurt.
In quei giorni la Divisione riceve l’ordine di rientrare in America, in preparazione dell’invasione del Giappone pianificata a Kyushu per il 2 novembre 1945.
Il 6 agosto 1945 la città di Hiroshima è distrutta dal primo ordigno nucleare della storia. Tra il 26 luglio e il 2 agosto 1945, dai porti di Livorno (86° Reggimento) e Napoli (85° e 87° Reggimento), i tre Reggimenti della 10a Divisione da Montagna si imbarcano verso l’America dove arrivano tra il 7 e l’ 11 agosto.
Nel corso dei combattimenti sul territorio Italiano la 10a Divisione da Montagna, costituita da 19.780 uomini, conta 975 morti e 3.871 feriti. Le più alte perdite subite da una divisione americana sul territorio italiano, in rapporto al tempo trascorsovi.